Rodolfo “Roddy” Zambelli, il nuovo Vicepresidente

Nel corso del raduno di inizio stagione 2021-22 è stato presentato il nuovo Consiglio Sezionale, all’interno del quale troviamo volti già noti in ambito amministrativo ma anche volti che conosciamo soltanto per il loro “Curriculum da Campo”.

Tra questi troviamo Rodolfo Zambelli, nuovo Vicepresidente della Sezione AIA di Finale Emilia.

Per presentarsi alla Sezione nel suo nuovo ruolo Rodolfo ha risposto ad alcune semplici domande su come svolgerà il suo compito e come si rapporterà coi ragazzi della Sezione.

Ecco le sue parole!

Quando iniziasti ad arbitrare da ragazzo avresti mai pensato di arrivare dove sei arrivato? Cosa ti ha spinto a sognare in grande?

Assolutamente NO, ho iniziato tardi (20 anni) e ho masticato le categorie provinciali e regionali, un passo alla volta: ogni volta l’obiettivo era la partita successiva, la categoria superiore era solo il risultato della stagione fatta. Sembra un luogo comune ma non lo è.

Essere Organo Tecnico Sezionale vuol dire prendersi la responsabilità della formazione di molti giovani della sezione, sai già quale sarà il primo consiglio che gli darai?

La formazione deve partire dalle basi. La base, prima ancora del regolamento, è l’impegno e il comprendere che arbitrare significa non solo fare una prestazione di 90’, ma prepararla con allenamenti, studio e una vita equilibrata.

Questo sarà il mio primo messaggio

Cosa hai provato al pensiero che rientrerai allo stadio non più col borsone ma col taccuino da osservatore?

Un poco di effetto lo fa, non nego di sentirmi ancora “in campo”.

Sarà strano le prime volte, ma mi ci abituerò. 

Sono sicuro che darai tanto alla sezione di finale Emilia, ma vorrei sapere cosa la sezione di Finale Emilia ha dato a te nel corso degli anni.

La sezione mi ha dato un’opportunità di divertirmi per tanti anni supportando sempre la mia crescita: è sempre stata lì anche quando non la vedevo.
Mi sono trasferito a vivere in un’altra città, ma non ho mai pensato di cambiare sezione.

Tu sei stato assistenza arbitrale per molto tempo e hai raggiunto traguardi importanti come la Can C. Come questo tuo trascorso può influenzare la crescita dei ragazzi? (sia a livello mentale che tecnico).

A livello mentale sono la dimostrazione che far parte di una sezione “piccolina” non è un limite per potere emergere, se si hanno le giuste motivazioni.

A livello tecnico, più che il regolamento in sé (che cambia abbastanza rapidamente) porterò il metodo di insegnamento appreso dagli OT nazionali, uno su tutti Renato Faverani, che ha assistito Rizzoli nella finale dei mondiali.